Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro

 

DINAMICHE INFORTUNISTICHE E FATTORI DI RISCHIO NEL CICLO DEL TRASPORTO FERROVIARIO

 

INAIL scheda 22 - 2024

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Lavorare in metaverso: quali rischi?

Di Yann Maurelli / 9 Marzo 2024

 

La realtà virtuale (VR) e quella aumentata (AR) sono ormai ovunque. Dal mondo dei videogiochi al mondo del lavoro. La realtà virtuale è proprio quella tecnologia che si prospetta essere in grado di diffondersi nel mondo del lavoro a macchia d’olio. Già presente in molti settori potrebbe presto diventare uno standard. Questa nuova tecnologia potrebbe essere un alleato potente nella prevenzione dei rischi in cantiere e in altri luoghi di lavoro simili, ma non sempre la sua introduzione è da considerarsi positiva.

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L’anniversario dell’incendio a bordo della Elisabetta Montanari: una delle più gravi tragedie sul lavoro in Italia.

Il 13 marzo 1987, nel cantiere  privato dell’impresa Mecnavi a Ravenna, scoppiava un incendio a bordo della nave gasiera Elisabetta Montanari. I fumi generati provocavano la morte di 13 operai impegnati in lavori di manutenzione all’interno della stiva. 

Vogliamo ricordarne qui i nomi: Filippo Argnani, Marcello Cacciatori, Alessandro Centioni,  Gianni Cortini, Massimo Foschi, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Mohamed Mosad, Vincenzo Padua, Onofrio Piegari, Massimo Romeo, Antonio Sansovini, Paolo Seconi

Una tragedia legata a cause che ancora oggi troviamo alla base di infortuni gravi e mortali, anche nel recente caso del cantiere Esselunga di Firenze: lavoro precario, povero, senza misure di sicurezza, senza formazione. senza diritti; appalti a cascata. Oggi, a distanza di 37 anni, e in particolare nel settore delle costruzioni, le condizioni di lavoro (la sicurezza del lavoro e sul lavoro, la sua organizzazione e la garanzia dei diritti)  alla base della tragedia di Ravenna continuano a riproporsi e ad uccidere.

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Il decreto-legge 19/2024 e le novità della patente a crediti

5 marzo 2024

Autore: Tiziano Menduto 

 

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Osservazioni critiche al DL 19/24 messo a punto da componenti del gruppo legislazione della CIIP.

ll Governo, nel Decreto-legge del 2 marzo 2024 n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024, ha inserito una parte dedicata alla definizione di disposizioni in materia di contrasto del lavoro irregolare (art. 29).

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In un provvedimento che riguarda una molteplicità di argomenti relativi all'attuazione del PNRR al Capo VIII sono introdotte "Disposizioni urgenti in materia di lavoro" che apportano importanti modifiche al D.Lgs. 81/08, alle misure di contrasto del lavoro irregolare nonchè alle competenze e modalità di intervento dell'INL. Il Gruppo di lavoro Legislazione della CIIP ha predisposto il documento allegato di esame di alcune delle numerose criticità presenti nel DL 19/24.
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Una sconsolante vista su condizioni di lavoro e sicurezza nell’edilizia in Italia.

3 Marzo 2024

Autore :  Maurizio Mazzetti

 

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Decreto 231:

il percorso per valutare il rischio di reato

Uno strumento utile per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza e la conoscenza delle buone pratiche organizzative, tecniche e gestionali già esistenti; per fornire alle imprese un supporto operativo per il monitoraggio dei requisiti del sistema di gestione aziendale.

Le Linee di indirizzo sono state redatte in conformità allo standard volontario UNI ISO 45001:2018.

 

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Pubblicata la norma UNI 11934 sulla professione dell’Ergonomo

 

UNI 11934 – Attività professionali non regolamentate – Ergonomo – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità – Febbraio 2024

 

Dal 1° febbraio di quest’anno è attiva la norma che individua, a chi lo chiederà e ne avrà i requisiti, la professione dell’ergonomo come attività professionale riconosciuta da una norma specifica.

Come si sa in Italia, in ragione delle linee della UE, non è più possibile creare degli ordini professionali. Pertanto la via che oggi si ha a disposizione, per chi vuole certificarsi, e quella di applicare quanto previsto dalla Legge 14 gennaio 2023, n°4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. Questa legge, tra le altre molte cose, prevede che la qualificazione della prestazione professionale venga basata sulla conformità alla normativa tecnica UNI di riferimento specifica.

Dopo diversi anni, sotto la competenza della Commissione Tecnica UNI Ergonomia, questa norma è stata pubblicata dall’UNI stessa ed è quindi ora possibile essere certificati come ergonomo.

Il sommario della norma sul sito dell’UNI specifica:

“La norma definisce i requisiti necessari allo svolgimento della professione dell'Ergonomo, ossia della figura che, avendo cognizione dei principi propri dell'ergonomia, è in grado di analizzare e valutare e progettare i molteplici aspetti che sovrintendono l'interazione tra l'uomo, la macchina e l'ambiente, elementi costitutivi di un sistema dato o in corso di progettazione, con lo scopo di definire soluzioni valide per migliorare il benessere psico‐fisico degli operatori contestualmente alla performance, all'efficienza generale del sistema ed al benessere negli ambienti di lavoro e di vita. 

La SIE – Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani ha iniziato il percorso affinché i propri iscritti, che ne facciano richiesta, possano ricevere la certificazione rispondente alla norma UNI. Ai fini della certificazione, oltre ai requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità, dovranno essere verificate il mantenimento, l’aggiornamento e l’evoluzione delle competenze. La certificazione ha durata di cinque anni che potrà essere rinnovata allo scadere, in presenza di una formazione continua di almeno 50 ore nel quinquennio, l’esercizio continuo della professione e l’eventuale riesame (scritto o orale).

La norma può essere acquistata (e visionata una preview) al seguente indirizzo: https://store.uni.com/uni-11934-2024

Le cose e le parole

Morti di lavoro di Paolo Pascucci

 

Andare alle radici del progressivo indebolimento della posizione contrattuale dei lavoratori. La bussola è la Carta costituzionale. L’attività produttiva deve essere salubre e sicura fin dal suo concepimento.

https://fuoricollana.it/morti-di-lavoro/


La cultura organizzativa impone, orienta e sostiene i comportamenti, le modalità di comunicazione, le regole, i principi ed i valori che hanno un effetto positivo sulla sicurezza sul lavoro.

Autore: Carmelo G. Catanoso

Categoria: Cultura della sicurezz

15/02/2024

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Promozione della salute:

il Vademecum della Regione Lazio

Di Gabriella Galli / 11 Febbraio 2024 

La Regione Lazio ha approvato, il 12 gennaio scorso e mediante una propria Delibera, il Vademecum Indicazioni per la gestione della Promozione della salute nei luoghi di lavoro, in attuazione del Programma predefinito PP3 “Luoghi di lavoro che promuovono salute”. 

LEGGI L'ARTICOLO.


Infortuni mancati: valorizzarne l’analisi per prevenire infortuni gravi e mortali


Incidenti sul lavoro: una comparazione

Quando accade un incidente sul lavoro con esito mortale si fanno sui media grandi discussioni sulle morti bianche, sulla strage infinita, sulla sicurezza che manca; non si fa mai un’analisi approfondita sulle cause e sull’incidenza di questi incidenti.

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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO: PROPOSTA DI LEGGE N. 291 del 15 aprile 2021
DISPOSIZIONI PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO E DEL BENESSERE LAVORATIVO
PL 291.pdf
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Ancora dati su infortuni e malattie professionali:

INAIL, IV Bollettino trimestrale e ISTAT, Indagine sulle Forze lavoro

DI GABRIELLA GALLI 

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Il quadro strategico dell'UE in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro:

2021- 2027

 

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI - Per leggere il documento clicca qui


31/1/2022 Open Data INAIL - pubblicati i dati sugli infortuni del 2021

Riceviamo dalla Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) il link per accedere ai dati Inail sugli infortuni e le malattie professionali 2020-21.  

Clicca qui per accedere ai dati e al programma di analisi dei dati.